Lo scorso 25 settembre, presso il Centro di Eccellenza per la Tutela Ambientale si è tenuta la cerimonia di chiusura della 2^ edizione del corso “Tutela e ripristino ambientale nelle aree post-conflitto o di crisi”, svoltosi dal 14 al 25 settembre 2026, che ha visto la partecipazione di 9 alti funzionari ministeriali e governativi rappresentanti degli Stati membri dell’Unione Africana: Etiopia, Camerun, Capo Verde, Somalia, Sahrawi, Ghana, Comoros, Algeria, Angola e di un rappresentante dell’organizzazione “Southern African Development Community – SADC”.
Il corso è stato organizzato nell’ambito della Convenzione stipulata tra il Ministero dell’Ambiente e dello Sviluppo Energetico e l’Arma dei Carabinieri, con lo scopo di fornire strumenti strategici e operativi per la salvaguardia ed il ripristino dell’ecosistema nelle aree geografiche segnate da instabilità o crisi post-belliche.
Durante il percorso didattico sono stati approfonditi gli accordi internazionali sulla biodiversità, le strategie ONU per il clima e la tutela ambientale nell’ambito delle missioni di peacekeeping, fornendo ampio spazio al contrasto dei reati ambientali come il bracconaggio e la tutela delle specie minacciate secondo la Convenzione CITES, con approfondimenti relativi al reato di incendio boschivo, al suo contrasto mediante l’utilizzo delle migliori tecnologie a disposizione ed al recupero ambientale delle aree danneggiate dal fuoco. A tale scopo, presso il Parco Nazionale del Vesuvio, è stata illustrata l’importante attività svolta dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Caserta e del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Vesuvio.
Le attività addestrative e le esercitazioni sul campo sono state svolte anche presso il Reparto Carabinieri Biodiversità di Fogliano ed il Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Circeo, nonché presso la discarica di Malagrotta dove, grazie alla collaborazione del Commissario Straordinario alle Bonifiche, sono stati approfonditi i tempi della regolarizzazione e del recupero delle aree disastrate dalla gestione illecita di rifiuti.
I lavori si sono conclusi con l’elaborazione di tre scenari all’interno dei quali, grazie a lavori di gruppo, è stato possibile simulare una situazione di crisi e le relative soluzioni da escogitare sulla base di quanto appreso durante il corso, e con la consegna degli attestati di partecipazione.