In data odierna, ha preso il via la terza ed ultima edizione dei corsi base ed avanzato “Tecniche di indagine sugli incendi boschivi e sulla scena del crimine”, promossi nell’ambito della cooperazione internazionale per la tutela ambientale, con la collaborazione tra l’Arma dei Carabinieri e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS).
Il percorso didattico, della durata di due settimane, avrà luogo presso il Centro di Eccellenza per la Tutela Ambientale e, in parte, presso il Centro Addestramento Carabinieri di Castel Volturno, prevedendo per il giorno 16 ottobre, una cerimonia conclusiva del progetto, alla presenza degli Ambasciatori appartenenti agli Stati interessati.
L’attuale edizione accoglierà ulteriori 12 discenti che si aggiungono agli altrettanti partecipanti delle edizioni precedenti, per un totale di 24 corsisti provenienti dal Brasile, Colombia, Ecuador, Perù, Guyana, Suriname e Bolivia e sarà focalizzato sulle tecniche di investigazione degli incendi boschivi e sulla repertazione sulla scena del crimine ambientale. Saranno pertanto approfondite le metodologie per la perimetrazione delle aree percorse dal fuoco e l’individuazione dei punti di innesco, con il prezioso supporto del Nucleo Informativo Antincendio Boschivo – NIAB Carabinieri.
Saranno impiegate tecnologie avanzate, tra cui il simulatore di incendi boschivi, droni con sensori LIDAR ed i sistemi satellitari Copernicus e Planet, con la collaborazione del Reparto Carabinieri Biodiversità di Fogliano ed il Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Circeo. I discenti svolgeranno esercitazioni pratiche sul campo ed approfondimenti sul dissesto idrogeologico post-incendio presso il Parco Nazionale del Vesuvio, ove sarà illustrata l’importante attività svolta dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Caserta e del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Vesuvio. Ampio spazio sarà dedicato allo scambio di esperienze operative ed alla comparazione dei quadri normativi tra i vari Paesi coinvolti.